Cinque idee creative per utilizzare gli album di Instagram

Pochissimi giorni fa Instagram ha rilasciato una nuova funzione: ora è possibile pubblicare fino a dieci foto in un solo post, con una sola didascalia (e un’unica possibilità di ricevere like e commenti). Il prodotto è un piccolo album, navigabile scorrendo con il dito, simile a quelli che già era possibile creare sull’app Steller.

Come avviene sempre all’introduzione di qualche modifica sostanziale nei social network più usati, qualcuno ha disapprovato l’introduzione di questa nuova feature, mentre altri l’hanno da subito apprezzata e usata. Sono stata colpita fin da subito dagli usi creativo e intelligenti che ne hanno fatto alcuni instagramers, che vi propongo qui in una breve carrellata.

1. Fare un sondaggio

Il fotografo  @mattcrump propone una galleria di alcuni suoi scatti in stile #candyminimal, chiedendo ai followers di commentare con una lettera il post per votare il luogo da sogno, tra quelli ritratti, nel quale vorrebbero vivere per sempre.

 

2. Mostrare una foto prima e dopo l’editing

L’instagramer e designer @luccico in questo album, composto di sole due foto, mostra l’evoluzione di uno scatto da foto ordinaria a sorprendente e ironica illustrazione.

 

3. Condividere una ricetta

La food photographer torinese @valefatina (che è stata mia complice anche nell’organizzazione del workshop #fotointavola) usa la nuova funzione per condividere i passaggi di una golosissima ricetta, con tanto di spiegazione scritta finale.

Ma i desideri valgono anche quando le stelle le mangi? Queste sono irresistibili su tutti i pianeti con @parmigianoreggiano 🌟 ➡️ Scorri le foto a destra per vedere i passaggi e salvare la ricetta, è perfetta per l'aperitivo e poi let's weekend! • Fammi sapere se queste ricette fotografate ti piacciono così ne farò ancora ❤️ • #onthetable #homemadecookies #thingsorganizedneatly #gatherandcurate #embracingtheseasons #nothingisordinary_ #capturemoments #awekethesoul #simpleliving #seekthesimplicity #thatauthenticfeeling #cherishandrelish_december #tv_stilllife #tv_foodlovers #flatlayoftheday #flatlayfood #flatlayforever #stillswithstories #alittlebeautyeveryday #aslowmoment #food52gram #fromabove #cookielover #whatibakedtoday #instaricette #ricettefacili #myopenkitchen #fattoincasa

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4. Presentare un prodotto in modo completo

Se avete un piccolo shop online vi consiglio di trarre ispirazione da @prettyinmad, che ha raccolto in un album diversi scatti di un foulard della sua nuova (stupenda! n.d.r.) collezione #prettyvinil_collection, per dare la possibilità ai clienti di vedere il prodotto da altre angolazioni.

 

5. Visualizzare diversi passaggi del fotoritocco

Dal canto mio, ho pensato di utilizzare questa nuova funzione per farvi vedere i diversi passaggi che compie una mia foto, dal momento dello scatto a quello della pubblicazione su Instagram.

Che ne dite? Vi piace questa nuova funzione o siete del partito “consevatore”? L’avete già usata o avete in programma di farlo a breve?

 

Gli hashtag: guida per principianti (con infografica)

Dopo essere partita in quarta con gli hashtag del mese mi sono resa conto di aver un pochino tralasciato le basi. Alcune persone mi hanno chiesto se ci sono delle regole o delle cose da sapere prima di iniziare a taggare le proprie foto, e questo post è dedicato a loro e a chiunque voglia rafforzare le proprie basi (o fare un ripasso).

Le regole sono poche e semplicissime (le trovate riassunte nell’infografica in fondo alla pagina) e in più c’è qualche curiosità sfiziosa che non vedo l’ora di condividere con voi.

Come sono “nati” gli hashtag?

Non sono sempre esistiti, anzi, sono un fenomeno piuttosto giovane. Pare che il twit in cui per la prima volta un utente ha proposto di usare il cancelletto per raggruppare i post per argomento risalga del 24 agosto 2007. Naturalmente allora gli hashtag non erano link, gli utenti del social network dovevano cercare la sequenza “cancelletto+parola chiave” nella stringa di ricerca per trovare i post che l’autore aveva intenzionalmente tematizzato in questo modo.

Twitter li ha trasformati in link nel 2009 e gli altri social network si sono accodati. Instagram, applicazione nata nel 2010, ha aggiunto gli hashtag cliccabili nel 2011, seguita più recentemente da Facebook.

C’è qualcosa che devo sapere?

L’uso degli hashtag è molto semplice e il funzionamento è intuitivo. Non sono altro che parole o frasi che si possono usare per tematizzare dei contenuti. Cliccandoci sopra si viene reindirizzati a un feed che contiene tutti i post (foto e video, nel caso di Instagram) sui quali è stato usato un certo hashtag. Per quanto riguarda Instagram, queste sono le cose da tenere a mente:

  • Le foto vengono visualizzate in ordine cronologico.

    Agli esordi di Instagram non era così, e una foto compariva nel feed di un hashtag nel momento in cui veniva taggata. Ora le foto vengono visualizzate in ordine di pubblicazione, per cui non è particolarmente utile aggiungere un tag a giorni di distanza dalla pubblicazione di una foto (a meno che quel tag non contenga un numero molto ridotto di post!).

  • Puoi mettere gli hashtag nel primo commento.

    C’è chi scrive gli hashtag direttamente nella didascalia della foto (magari usando dei puntini o dei segni di separazione) e chi li inserisce nel primo commento. Non c’è un modo migliore di un altro, dipende solo dalle abitudini di chi pubblica. Io preferisco metterli in un commento, per non distrarre troppo dalla didascalia, alla quale accosto solo qualche tag particolarmente rilevante (non più di uno o due). Per alcuni mesi Instagram ha visualizzato i suggerimenti degli hashtag più usati solo se questi venivano scritti all’interno della didascalia, quindi molti instagramers hanno iniziato a inserirli lì per questa ragione. Ora la funzione pare cambiata e i suggerimenti vengono visualizzati anche se i tag si digitano nei commenti.

  • Puoi taggare solo le tue foto.

    Probabilmente è scontato da dire, ma solo i tag aggiunti dall’autore della foto la fanno comparire nel feed dei post correlati. Aggiungere un tag a una foto pubblicata da qualcun altro non avrà nessun effetto, quindi se volete suggerire a un amico un certo hashtag dovete chiedergli esplicitamente di scriverlo in un commento a quel post.

  • Puoi usare solo lettere e numeri (ma adesso anche emoticon!)

    Gli hashtag non permettono l’uso di punteggiatura e caratteri speciali (che “rompono” il link), e questo può stare stretto a noi italiani, particolarmente appassionati di punteggiatura e con una lingua votata a frasi lunghe e complesse. Se state pensando di creare un vostro hashtag, dunque, siate semplici e concisi. Se non volete scrivere due parole attaccate (ma perchè no? pensate a #feliceadesso) potete provare a separarle con il trattino basso (underscore) ma questo renderà più difficile la digitazione. Alcuni usano la maiuscola per marcare il confine tra le parole (ad esempio #InstawalkCampidoglio) ma tenete conto che Instagram non considera maiuscole e minuscole, quindi se un utente scriverà #instawalkcampidoglio il tag funzionerà lo stesso (per fortuna!).
    Un piccolo accorgimento: da aprile 2015 Instagram permette di trasformare in tag anche le emoticon. Fate attenzione, dunque, a non inserire un’emoticon subito dopo un tag saltando lo spazio, altrimenti ne annullerete l’efficacia.

  • Sceglili con cura

    Di questo abbiamo già parlato nel primo post di questo blog. È bene scegliere tag con un numero non eccessivo di post (danno un’ottima risposta in termini di engagement, ad esempio, quelli sotto i 100k) e che non siano troppo generici (ad esempio no a #coffee). Se sei a caccia di hashtag piccoli e medi che ti regalino ispirazione e nuovi contatti segui i miei hashtag del mese qui sul blog.

  • Non spammare!

    Ultima regola, e forse la più importante: non usateli a sproposito! So che viene la tentazione di usare hashtag non correlati alla foto (lo faccio anch’io, per pigrizia, qualche volta 😱). Le ragioni dietro questa scelta, di solito, sono queste due: “più hashtag uso, più aumento la possibilità di prendere like, quindi perchè risparmiarli?” oppure “sono troppo pigra/o per inserirli in modo selettivo, quindi li copio e incollo sempre tutti insieme”. Per quanto riguarda il secondo punto, condividerò presto con voi un mio trucchetto per inserire molto velocemente hashtag suddivisi per argomento (stay tuned!).
    Riguardo all’engagement, invece, non è sempre vero: una foto di un paesaggio nel tag #flatlayforever, ad esempio,  c’entra come i proverbiali cavoli a merenda, e probabilmente gli utenti si limiteranno a ignorarla. Inoltre usare i tag a sproposito li fa “invecchiare” più in fretta (ne parlavamo in un altro post tempo fa) e quindi rischiano di essere “abbandonati” dagli utenti talentuosi e appassionati per i quali sono luoghi di scambio e punti di riferimento.

Vi lascio qui una piccola infografica che riassume quanto detto nel post e vi ringrazio per gli input che mi date. Se avete altre curiosità o se ci sono cose che vorreste leggere su queste pagine non esitate a darmi dei suggerimenti!

PICCOLA GUIDA AGLI HASHTAG (1).png

Voi come usate i vostri hashtag? Avete qualche trucco per inserirli velocemente? Inserite sempre hashtag correlati o a volte vi fate prendere dalla pigrizia? ;)