#gioiedinatale, un grosso grazie (e un vincitore!)

Ce l’abbiamo fatta!

Il concorso #gioiedinatale è finito, e come ogni anno è stato per me un bellissimo tour de force: svegliarmi ogni mattina con il pensiero del tag del giorno da pubblicare, scorrere la griglia ogni sera, sotto le coperte, e immergermi nelle vostre storie in ogni minuto libero della giornata. Vivere, di fatto, insieme e di fianco a ciascuno di voi. È stato bellissimo ma anche piuttosto impegnativo. E a quelli (tantissimi!) che mi hanno chiesto di continuare, di fare il contest più volte l’anno, o addirittura un unico grande percorso creativo di 365 giorni insieme dico: vorrei, ma non credo che sopravviverei a un tale carico costante di lavoro e di emozioni.

Ho letto da qualche parte che bastano ventun giorni per prendere un’abitudine. Non so se sia solo una cifra simbolica (sarà un caso che sia un multiplo di sette?) ma mi serve per dirvi una cosa. Voi, anzi noi, perchè l’ho fatto anch’io, abbiamo esercitato quotidianamente la nostra creatività per un numero esagerato di giorni (consecutivi o meno, poco importa). Abbiamo stiracchiato i muscoli del cervello e del cuore, spingendoli a materializzare immagini e parole che abbiamo donato agli altri. E l’abbiamo fatto ogni giorno, per un periodo di tempo così lungo che qualcosa dentro di noi non potrà più ignorarlo.

In buona sostanza abbiamo imparato che siamo in grado di raccontare delle storie, che sono semplicemente una delle cose più preziose che abbiamo.

Io ho avuto un piccolo blocco creativo, come ogni anno, subito dopo il contest, e se è successo anche a voi vi dico che è normale e addirittura sano. Tra pochissimi giorni pubblicherò gli hashtag di gennaio, che non saranno uno al giorno ma serviranno comunque come spunto per esercitarci e continuare a creare insieme. Intanto, se volete, potete dare un’occhiata ai post dei mesi precedenti.

Tempo di bilanci?

Non sono bravissima a tirare le somme ma questa volta voglio provarci. La partecipazione a questa edizione del contest è stata sotto molti aspetti esagerata. Sono state taggate più di undicimila foto, che vuol dire in media circa quattrocento scatti al giorno.

Questo vuol dire anche che i partecipanti sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa e che abbiamo totalizzato più post che nelle due passate edizioni messe insieme!

[Ringrazio, per le cifre, la mia mamma @patvay, che ogni notte a mezzanotte ha scrupolosamente, a mia insaputa, preso nota del numero di foto del tag].

E allora?

Lo so, cosa state aspettando. Ogni concorso che si rispetti deve avere un vincitore. E se l’anno scorso, nell’incapacità di scegliere, avevo affidato tutto al fato, sorteggiando una persona tra le foto incluse nei collage del percorso, quest’anno ho deciso di fare una scelta.

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Queste sono le trentasei foto che sono entrate a far parte dei collage. Sono tutte bellissime, e sono state scattate da persone dalla sensibilità eccezionale e dallo sguardo unico e irripetibile (sotto ve le elenco una per una). Nonostante ciò è stato difficile anche solo isolare questi scatti, perchè ce ne sarebbero stati tanti altri che avrei voluto far entrare in questa griglia (potete comunque scorrere il tag e gustarveli ancora un po’).

And the winner is…

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La foto vincitrice è questa di @segui_le_briciole! Sono sicura che non avete potuto fare a meno di notare la creatività esagerata di questa ragazza, che si chiama Clarissa Cozzi. Non sapevo niente di lei fino a poco fa, quando ho cercato il suo sito web. E ho iniziato ad apprezzarla ancora di più. Perchè lei, come dice descrivendosi, aiuta le persone creative a inventare il proprio lavoro. Adoro soprattutto la metafora che sta alla base del suo nickname.

Briciole di pane, segni disseminati nelle nostre vite sotto forma di idee, intuizioni, immagini, che prima o poi diventano strada verso la meta più ambita, desiderata e immaginata: il nostro posto nel mondo.

 

Come non amare le foto del suo profilo instagram? Che sembrano tutte, ma proprio tutte, l’inizio di una storia. E che dire del suo personale hashtag #lessenzialevisibilealcuore? Raccoglie i suoi lavori, quindi per ora non usatelo per le vostre foto, a meno che lei non ci dia esplicitamente il permesso di farlo (che dite, glielo chiediamo?).

Clarissa vince questa lampada di Creative Lampshades, un brand tutto italiano che produce luci dal design bellissimo. Sono oggetti creativi di nome e di fatto, perchè potete assemblare cavi, supporti e paralumi colorati per creare le vostre lampade, uniche e insostituibili (lo so cosa state pensando, anch’io svaligerei il loro negozio!).

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Potete seguirli sul loro profilo instagram e se siete di Torino potete anche andare a trovarli nel loro punto vendita in centro.

Io ho deciso fare a Clarissa anche un altro regalo, che forse non le servirà perchè è già bravissima, ma vorrei darle la possibilità di fare una consulenza con me su Skype, di un’ora, a proposito del suo profilo Instagram e delle strategie che potrebbe mettere in atto per crescere su un canale così adatto alla sua grande creatività.

È molto che penso se offrire ufficialmente un servizio del genere (e non sono affatto sicura che un vero lancio di prodotto si faccia così), ma insomma state iniziando a chiedermelo in tanti e credo che da qualche parte si debba cominciare. Presto darò la possibilità a tutti di comprare in qualche modo (devo ancora capire bene come) il servizio che ho deciso di regalare a Clarissa, nella speranza che possa essere utile anche a qualcuno di voi.

E infine, grazie…

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato a questo contest, per aver illuminato i giorni più corti dell’anno di parole ed emozioni.

Ho deciso di elencare qui sotto le persone che sono entrate a far parte dei collage, in modo che possiate raggiungere i loro profili e, se non l’avete fatto, immergervi nei loro mondi pieni di creatività e bellezza.

  • @unpeausavage – Giulia lavora a maglia e si definisce con un termine che trovo meraviglioso: calmfluencer.
  • @a.bee.or.two – Maria crea giardini bellissimi fatti di fiori di carta. Poi li fotografa e li regala a noi.
  • @stailuan – Andrea, genio assoluto dei colori pantone, scova palette in tutto ciò che lo circonda.
  • @dadoku – Davide è un fotografo e videomaker capace di catturare qualsiasi stupenda sfumatura di colore.
  • @acquatica_mente – Angela,  fotografa e creativa che impasta sapientemente luce, terra e mare pugliese.
  • @aliceofm – Alice cucina, scrive e fotografa e in tutto quello che fa mette un’emozione e uno sguardo unici.
  • @facocerinosocial – Un profilo aperto da poco, come risposta creativa a un momento della vita non proprio facile, pieno di emozioni ed energia.
  • @chiara_zilioli – Chiara parla di cibo e di viaggi e nelle suo foto si respira l’aria dei luoghi che attraversa e il profumo dei piatti che cucina.
  • @sgrillina – Benedetta, nel suo profilo c’è un po’ di Giappone, parecchia Puglia e moltissima creatività.
  • @barbara__bi – Barbara fa collezione di momenti di gioia, la maggior parte dei quali si svolgono nella stupenda città di Londra.
  • @jolanda.jo – Jolanda scatta foto molto belle, incide timbri e crea delicate decorazioni su carta.
  • @punkina882 – Silvia è una mamma bellissima e un vero folletto del Natale, fedele partecipante di anni di #gioiedinatale.
  • @rockeninnananne – Anna è la mamma rock e creativa che tutti vorremmo avere, la bellezza delle sue foto compete solo con quella della sua colorata famiglia.
  • @giui – Giui è creatività allo stato puro. Vede la poesia nelle cose, e soprattutto, la mostra agli altri.
  • @deva1077 – Angela è una donna coraggiosa, vive e fotografa in Svezia ma un pezzettino del suo cuore è rimasto qui in Italia.
  • @jacoporainero – Jacopo è un video maker e di mestiere cattura le storie e le addomestica. Poi, per regalarle agli altri, le lascia andare.
  • @the_eat_culture – Sara scrive di arte, di cibo, e dona attraverso il suo blog hashtag creativi di una bellezza sorprendente.
  • @marisamandica – Marisa ha occhi speciali, vede gli elefanti nei boschi, conosce il potere delle parole e la bellezza dell’ironia.
  • @fiordelvento – Lisa vive di arte e fotografia. Nel suo profilo Instagram si vede scorrere il ritmo lento delle stagioni.
  • @raffaclocla – Raffaella, mamma e autrice di foto semplici e belle, che nutrono gli occhi e distendono l’anima.
  • @walenderlust – Valentina è giovanissima fotografa, nelle sue foto si intuisce la sua eccezionale energia creativa in espansione.
  • @mintandsugar – Paola porta in giro per il mondo il suo sguardo unico e raffinato. Quello che vede lo regala a noi.
  • @valentinazigzag – La casa di Valentina ha i muri rosa, e la sua fantasia vola sulle ali di una macchina da scrivere blu.
  • @corteale – Alessandra vive vicino al mare e ci ricorda che fotografare è avere occhi nuovi ogni giorno.
  • @giuliadini – Giulia passeggia nei giardini londinesi innevati e sulle vette del grand Canyon, e la cosa bella è che ci porta con lei.
  • @quando.mi.va – Valentina scatta foto che sono piccoli racconti. Se c’è una macchina vintage, nel giro di qualche chilometro, non le sfugge mai.
  • @caffeandbiciclette – Emanuela, blogger e fotografa. Il suo profilo è un luogo accogliente dove parcheggiare la bici e chiacchierare davanti a un tè coi biscotti.
  • @funkypartymama – Il progetto di Elena è dedicato a una cosa molto gioiosa: decorazioni e design per le feste dei bambini.
  • @aboutgarden – Simonetta è la fata del Boscogiardino, un luogo magico dove le piante fioriscono ogni giorno e le tazze di caffè sono sempre fumanti.
  • @jdeebella – Giusy, detta J. Dee, crea con i colori la stoffa e le parole e vive in un colorato universo tutto da esplorare.
  • @mammamimima – Ceci, mamma creativa di bimbi un po’ indisciplinati e molto, molto felici.
  • @fiorigami – Lucia sa fare stelle, fiori, ghirlande di carta ma soprattutto sa trasportare chi la segue nel suo magico mondo creativo.
  • @unacarlotta – Carlotta è un’interior designer unica e capace, tra le altre cose, a riunire le persone sotto il segno della creatività.
  • @jugiemme – Giulia conosce la buona comunicazione online, quella che racconta storie sincere e che fa bene all’anima.

Anche se quello che vorrei fare, ve l’ho già detto, sarebbe invitarvi tutti, ma proprio tutti, in una stanza con molte poltrone e un camino acceso. Qualcuno di voi decorerebbe le finestre di luci e fiori di carta, qualcun altro metterebbe la musica (o perchè no, suonerebbe e canterebbe) qualcun altro ancora scalderebbe l’acqua per il tè. Io, probabilmente scatterei foto per il primo minuto, e poi, per una volta, dimenticherei il telefono in un angolo perchè le cose belle della vita vanno sì fotografate, ma vanno prima di tutto vissute. ❤️

Un raccontino di (quasi) Natale per voi

Guido esce di casa ogni giorno alle dieci di sera, dopo il caffè. Non soffre d’insonnia, dice, anzi quella bevanda amarognola e calda lo rilassa. Osserva il cane Paolino che muove la coda entusiasta vicino alla porta d’ingresso e spegne il televisore, su cui viene trasmesso un melodioso valzer, con tanto di coppie eleganti che danzano vestite di strass. In cuor suo avrebbe sempre voluto imparare a ballare. “Ok, usciamo”, dice all’animale entusiasta.
Dà un’ultima occhiata allo specchio del corridoio, alla barba chiara e folta e ai capelli, che a dispetto dell’età non ne vogliono sapere di imbiancare. Indossa le scarpe e sorride pensando a sua figlia: “non puoi portare i calzini sotto i sandali, papà, sembri un tedesco in vacanza!” lo rimprovera ogni volta. Annota mentalmente di mandarle un messaggio della buonanotte, ma poi ricorda che non sa mai che ore sono da lei, lì in Brasile.
Apre la porta e il cane Paolino si precipita fuori, tirando forsennatamente il guinzaglio. “Quanta fretta, sta brau!” esclama in dialetto piemontese. Guido sa che non è del tutto normale conversare con il proprio animale domestico, ma l’ha sempre fatto, non può farne a meno. I suoi vicini di casa, però, dicono che non succedeva quando era ancora viva sua moglie Lucia.
Ora uomo e cane camminano per le strade di Torino e lui ricorda il giorno in cui, insieme alla sua consorte, ha investito i suoi risparmi in quell’appartamento signorile in un’elegante strada del centro. Non lo ammetterebbe mai ad alta voce, ma un po’ rimpiange il tempo in cui la sveglia era puntata alle cinque e, in punta di piedi, senza fare rumore, usciva nel silenzio dell’alba verso Fiat Mirafiori, alla sola luce dei bar e delle edicole di periferia.
Arrivano in piazza Carlina, uno slargo elegante che forse, pensa Guido, non si chiama nemmeno così, ma il vero nome nessuno lo sa. Il cane Paolino, indisciplinato come il padrone non ha mai osato essere, lascia un generoso ricordino davanti alle elegantissime porte a vetri dell’NH Hotel. L’uomo, un po’ imbarazzato, raccoglie il frutto della maleducazione del suo cane, e mentre fa per gettarlo nel cestino più vicino sente un suono ritmico provenire da un portone poco lontano. Si avvicina, intimando a bassa voce al suo peloso compagno di seguirlo, e sul portone nota un biglietto scritto a mano, che sventola appena attaccato a un lembo di scotch: “Corsi di ballo per tutte le età”.
Guido tentenna, non si è mai definito una persona impulsiva. Sta per voltarsi e riguadagnare il suo appartamento con sabauda dignità quando Paolino, con uno strattone al guinzaglio, varca la soglia e sparisce all’interno.

Il mio augurio è questo: occhi aperti per notare i messaggi sulle porte e qualcuno che vi spinga a varcarle (e vi aspetti dall’altra parte). Buon Natale e uno splendido anno nuovo. ❤️

Grazie a Noemi Cuffia che mi ha dato l’idea del raccontino di Natale (l’avete letto il suo, sì?) e a Lorenzo Naia, meglio noto come La tata maschio, che qualche mese fa mi ha spinta a (credere di saper) scrivere una storia e condividerla con gli altri. Se non avete ancora partecipato a un suo workshop, fatelo (scopro ora, chiaramente in ritardo, che se ne poteva addirittura regalare uno per Natale)!.