Che cos’è #flowinitaliano e perchè dovreste aderire anche voi

  • Può una rivista vivere non solo su carta ma anche nella rete?
  • Può un giornale essere davvero fonte di ispirazione e creatività?
  • Può una community nata online raggiungere insieme un obiettivo concreto?

Sì, sì e sì. Le risposte a queste tre domande sono possibili grazie all’iniziativa #flowinitaliano, ideata da Anabella Veronesi, in arte @mywashitape.

La gioia di creare

Prima di spiegarvi bene in cosa consiste questo movimento, abbracciato ormai da numerosissime blogger e instagramer, faccio una doverosa premessa.

Io me lo ricordo, ad esempio, il giorno in cui ho scoperto il profilo instagram e il blog di Anabella. Non so se anche per voi è stato così, ma a me Instagram ha spalancato le porte di una creatività che non credevo di avere. Mi ricordo bene anche il momento in cui ho scoperto cos’è un washi tape, e mi sono ritrovata, pochi minuti dopo, a svaligiare gli shop online di tutto il globo. Così come mi ricordo le prima volte che ho provato, davanti a certe gallery di foto e a certe illustrazioni, un incanto nostalgico senza fine. E poi l’improvvisa esigenza di provare a fare lo stesso, di esprimere un sentimento con un’immagine, con un colore, con le parole scritte nella didascalia sotto una foto. Questa sensazione continuo a sentirla, sulla punta delle dita, quasi ogni giorno.

Sì, ma cos’è Flow?

Flow è una rivista nata in Olanda da un gruppo di creativi amanti della carta e delle cose belle. Esce in inglese e in tedesco otto volte l’anno e si può comprare online.

Sulla copertina di ogni numero campeggia il motto “celebriamo la creatività, l’imperfezione e i piccoli piaceri della vita”.

Io ho solo un numero, il 18, scelto per la copertina assolutamente irresistibile e comprato online insieme a un set di quattro stupendi quaderni illustrati a tema mindfulness. Dentro ci sono articoli su donne creative che hanno girato il mondo, poster da staccare, illustrazioni e foto stupende e addirittura un set di segnalibri.

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Perchè in italiano?

L’obiettivo dell’iniziativa è convincere, attraverso la collaborazione tra blogger e donne creative in rete, un editore nostrano (chi sia, per ora, è un segreto!) a stampare un’edizione italiana di Flow.

Qualcuno ha obiettato che la rivista è stupenda così com’è, e che gli i nostri connazionali, poco propensi a imparare le lingue e a sentirsi cittadini del mondo, farebbero bene a rassegnarsi a leggere magazine in idiomi diversi dal proprio. Qualcosa di vero c’è, e io sono convinta, infatti, che la vera ragione per cui vale la pena di credere in questo sogno sia un’altra. La spiega molto bene la promotrice dell’iniziativa, in un post di alcuni mesi fa scritto con il suo inconfondibile, meraviglioso stile italo-argentino (che peraltro dimostra quanto il mondo possa essere smisurato e piccolo allo stesso tempo).

La ragione, secondo me, è da ricercare in quello stimolo a creare che ho descritto sopra. Il fatto che oggi le idee possano viaggiare contemporaneamente su carta e online è una delle più grandi ricchezze del nostro tempo. Flow in italiano sarebbe un luogo dove valorizzare la creatività italiana nata in rete, dare voce alle piccole realtà artigianali, mostrare il talento nascosto di innumerevoli illustratrici e illustratori, fotografe e fotografi che adesso si esprimono solo attraverso il web.

Sarebbe un canale in più attraverso cui creare condivisione e spandere ispirazione.

Sono queste le ragioni per cui ho deciso di sponsorizzare questa iniziativa, che prende vita come una sorta di staffetta che si ripete ogni venerdì (che è il #flowmagazineday), e che coinvolge ogni volta un blogger e un artista diversi.

Io ho avuto la fortuna di essere stata accostata a un illustratore che mi piace molto, @hellohikimi, torinese come me, che ha realizzato questo bellissimo disegno per l’occasione.

hikimi_flow in italiano-print

Io come posso aderire?

Per partecipare alla staffetta condividi sui tuoi canali social questo post, oppure, se vuoi, scarica il bellissimo disegno di Roberto e la mia foto e ripubblicali su Instagram usando l’hashtag #flowmagazineday.

Puoi dare sfogo alla tua creatività anche usando, per i tuoi scatti,  il tag #flowinitaliano, che è anche una bellissima community di persone creative e affiatate. :)

Che ne pensate di questa iniziativa? Conoscevate Flow? Avete mai provato quella sensazione mista di stupore/nostalgia/creatività che descrivo nel post?