Gli hashtag di giugno

#seekinspirecreate

Qualche tempo fa, al workshop Dorothea, ho conosciuto la bravissima coach Gioia Gottini, che mi ha chiesto “ma tu davvero sei italiana? Dal tuo profilo Instagram non si direbbe”. Ci ho ragionato e ho capito che probabilmente questo è dovuto all’amore incondizionato che provo per le fotografe e le instagramers inglesi. L’hashtag #seekinspirecreate è stato lanciato dalla redazione di una rivista britannica, @91magazine. Ammetto che non l’ho mai letta, ma dal loro sito si capisce che riguarda creatività, arredamento e lifestyle. È una sorta di sorellina indipendente di Kinfolk (stupenda rivista di danese, come Flow, di cui forse vi parlerò più avanti qui sul blog) e di Cereal, pubblicata anche lei in UK. Eccole qua tutte insieme in bella mostra:

Questo hashtag, che letteralmente significa “cerca, ispira, crea” raccoglie scatti di quella bellezza rustica, semplice e rarefatta che le fotografe inglesi riescono a cogliere così bene.

Il mio consiglio è: perdetevi in questo hashtag. Allenate il vostro occhio a vedere le lame di luce che colpiscono gli oggetti, i rampicanti sui muri, i pattern rugosi delle superfici di legno, la bellezza dei fiorellini spontanei (poco più che erbacce!) gli oggetti rustici che quasi certamente vi circondano (se ne scovano nei cassetti di tutte le case, ve lo posso giurare!).

Quando li avete trovati, scattate e pubblicate usando il tag #seekinspirecreate:

 

#vivodiparticolari

Quando ero bambina, la mia ossessione erano le foto “da vicino”. Usavo una macchina fotografica semiautomatica (è lei!), naturalmente analogica, comprata dal mio papà, e avvicinavo l’obiettivo agli oggetti fino al limite massimo consentitomi dalla messa a fuoco, cercando di isolarli dallo sfondo. Abbiamo ancora, a casa, un certo numero di foto scattate da me a specchi d’acqua, sassolini, vetri rotti, letti di foglie e ogni volta che li guardo provo un’immensa gratitudine nei confronti dei miei genitori che mi lasciavano giocare e sperimentare, nonostante i rullini e le stampe all’epoca si pagassero (e non poco!). Questo è il mood del tag #vivodiparticolari, che mi piace e mi ispira moltissimo:

L’obiettivo della maggior parte dei telefoni è grandangolare, cioè fatto per abbracciare ambienti ampi e paesaggi, e non è particolarmente adatto a scattare foto da vicino. L’accortezza che vi consiglio di avere, quindi, è la stessa che mi ero imposta quando maneggiavo la Minolta analogica di papà: non avvicinatevi oltre il limite consentito dalla messa a fuoco e controllate che il soggetto non risulti troppo deformato.

Se siete tra i fortunati che iniziano a fare qualche viaggio estivo, ma anche se rimanete in città, vi invito, durante questo mese, ad andare a caccia di maniglie arruginite, sassolini, muri sbrecciati, targhe, numeri civici, foglie, fiori, e catturare tutto ciò che attira il vostro occhio.

 

#creativityinmybreakfast

Si era già parlato di colazioni nel post sugli hashtag di marzo, ma si sa, le foto di dolci, tazze di tè e caffè su Instagram non sono mai troppe. Vi propongo qui un altro meraviglioso contenitore che si propone di raccogliere gli scatti particolarmente creativi dedicati al momento più instagrammabile della giornata.

Questo hashtag è nato dalla creatività di @antonellasonnessa, una graphic designer con un buon occhio per le foto e un ottimo gusto per le colazioni. Qui qualche foto tratta dal suo profilo personale:

L’ hashtag #creativityinmybreakfast è italianissimo, ma a causa del suo nome in inglese è usato anche da ottime instagramers straniere ed è davvero una grande fonte di ispirazione:

Le foto di questo tag hanno un’atmosfera molto raffinata, quindi se volete guadagnarvi un repost sul profilo dedicato @creativityinmybreakfast cercate di allestire una tavola particolarmente originale ed elegante.

Come sempre vi invito ad aggiungere alle vostre foto il tag #feliceadesso, e prometto che cercherò di non perdermene nemmeno una. ❤️

Che ne dite di questi hashtag? Li conoscevate già? Vi ispirano? Lasciatemi un commento qui o su instagram, se vi va.

Gli hashtag di maggio

#naturally_imperfect

Questo tag è stato inventato da una donna affascinante, @owl_emma, che vive tra l’Inghilterra e Marrakesh. Il suo stile di vita si ispira al concetto giapponese del Wabi Sabi, ispirato alla dottrina buddista. Il Wabi Sabi è la bellezza imperfetta, impermanente e incompleta delle cose, la consapevolezza serena che tutto ciò che è autentico non è finito e non dura per sempre. Questo rende particolarmente belli gli oggetti asimmetrici, sui cui si vedono i segni dell’età, e i fenomeni naturali, pieni di una grazia imprevedibile ed effimera. Qui qualche foto dal profilo di Emma:

Questo tag è molto adatto a questa primavera che fatica ad avviarsi, ai fiori che iniziano a sfiorire, ed è una lezione importante per un’ instagramer ossessionata dalla perfezione simmetrica degli scatti come me.

Ecco qualche foto dal tag #naturally_imperfect:

#moodofmywindow

Creato da una bravissima instagramer di Oslo, @earlymorningheart, è dedicato alle finestre. Sono ammessi i panorami, gli oggetti appoggiati sui davanzali, le lame di luce che entrano dai vetri.

Janne, come si intende dal suo nickname, è una grande amante delle prime ore del mattino, nonchè delle colazioni alla finestra.

Color of the day, peach tones 🍂Good morning! #moodofmywindow

A post shared by Janne Bull Karlsen (@earlymorningheart) on

Perfetto per questa stagione in cui il tempo è incostante, le finestre sono testimoni di piogge torrenziali, di mattine luminose, di vasi che invadono i davanzali.

Ecco qualche foto dal feed #moodofmywindow:

#versidiversi

Bellissima iniziativa di @the_eat_culture, che è un profilo Instagram ma anche un sito dedicato a arte, cibo, design e altre cose stupende.

Per dirlo con le parole di Sara, “tutto può essere poesia, ascoltare la nostra canzone preferita, leggere un libro, mangiare, guardare con ammirazione, scrivere“. La vita stessa è un atto poetico.”

🇮🇹Questo video, come tradizione, sarebbe dovuto andare online ieri ma purtroppo problemi di connessione non me l'hanno permesso. Rimedio oggi, annunciando in leggerissimo ritardo il tema del mese di maggio… la poesia! ❤️ Il punto di partenza è questo: tutto può essere poesia, ascoltare la nostra canzone preferita, leggere un libro, mangiare, guardare con ammirazione, scrivere. La vita stessa è un atto poetico. Dunque dov'è la poesia? Se volete raccontarci dove trovate o qual è la vostra "poesia quotidiana" vi aspettiamo per confrontarci all'hashtag #versidiversi. Sempre se vi va. 😉 • • 🇬🇧🇺🇸This video, as a tradition, was supposed to go online yesterday but unfortunately the internet connection wouldn't let me. I remedied today announcing, in a very slight delay, the theme of May… poetry! ❤️ The starting point is: everything can be poetic, listen to our favorite song, read a book, eating, watching with admiration, writing. Life itself is a poetic act. So where is poetry? If you want to tell us where or what your "daily poetry" is, we look forward to meeting you at the hashtag #diverseverse.

A post shared by Sara Cartelli (@the_eat_culture) on

Questo hashtag, così bello che già solo il nome fa sorridere, vi servirà per condividere, durante il mese di maggio, tutto ciò che porta un pizzico di poesia nelle vostre vite.

È un hashtag piccolino, e voglio vederlo crescere insieme a voi! Qui qualche foto tra quelle già presenti nel tag:

Poesia, luce che entra dalle finestre, piccole imperfezioni come filosofia di vita, questi i temi del nostro maggio insieme su instagram. Ricordate di taggare sempre le vostre foto anche con #feliceadesso, così vedrò e riconoscerò i vostri scatti.

Che ne dite di questi hashtag? Vi piacciono questi temi? Avete suggerimenti per il prossimo mese? Lasciatemi un commento, se vi va.

Gli hashtag di aprile

Ed eccoci qua con la nostra tradizione mensile. Questi sono gli hashtag su cui vorrei sperimentare insieme a voi durante il mese di Aprile. Ricordate di aggiungere sempre anche il tag #feliceadesso per condividere le vostre foto con la nostra piccola e affezionata community.

#theslowdowncollective

Aprile, dolce dormire, dicono. Io vorrei davvero dedicare questo mese al riposo e alla rinascita primaverile, anche se sono consapevole che probabilmente saranno per me, come per molti di voi, trenta giorni intensi e pieni di lavoro.

Questo hashtag è stato coniato da @thegelfis, una donna davvero affascinante. Di lei so solo che ora vive a Chicago, ma prima ha vissuto in Brasile e in diverse altre parti del mondo, tra cui Londra, Madrid e Napoli (giuro!). È una fotografa bravissima e ha un blog di lifestyle che fa sognare. Qui alcuni dei suoi scatti:

Vi propongo questo hashtag perchè tutti dovremmo ricordarci di rallentare ogni tanto, di rosolarci al sole per qualche minuto, di fermarci a osservare i fiori sul balcone o la luce che filtra dalle finestre senza fare assolutamente nulla.

È un tag piccolino, con appena 8k post, quindi potete trovarci davvero delle chicche preziose e scoprire profili di persone piene di talento. Qui alcune foto dal feed #theslowdowncollective:

#floralfridaycompetition

La frenesia primaverile è appena cominciata, e in questo caso ci viene in aiuto @emilyquinton, instagramer londinese dallo stile inconfondibilmente British:

Questo hashtag serve per le vostre composizioni floreali, non quelle realizzate dal fioraio, naturalmente, ma quelle predisposte da voi appositamente per essere fotografate!

Se non ci avete mai provato, fatelo subito, perchè Emily ospita sul suo profilo le sue foto preferite, a patto che aggiungiate il tag #floralfridaycompetition e citiate il suo nickname in un commento. Ecco qui qualche bellissima foto da cui prendere spunto:

#pastelloso

Ecco il primo di due hashtag a cui tengo molto. Cerco di segnalarvi sempre almeno un instagramer italiano talentuoso ogni mese e non posso evitare di presentarvi @val_ina. Lei è una giornalista e una web writer, e il suo blog, che io adoro, parla di lifestyle, instagram e comunicazione sul web. Il suo profilo instagram, che ricorda le merviglie dello stile #candyminimal inventato da Matt Crump, è pieno di foto colorate e super creative:

Ha inventato alcuni mesi fa l’hashtag #pastelloso (io amo già solo il suffisso, che ricorda “petaloso”), che per ora, va detto, conta ancora pochissimi post (appena un centinaio).

Io sono completamente innamorata di questo stile fotografico e di questi colori pop e vorrei tanto veder crescere questo hashtag!

Valentina ha aperto anche un profilo dedicato, che potrete usare come fonte di ispirazione e dal quale potrete venire ripostati con i vostri coloratissimi scatti. Per ritoccare le vostre foto e renderle sufficientemente pastellose vi consiglio di provare l’app A Color Story, ha dei filtri luminosi e colorati (alcuni dei quali creati proprio dal sopracitato “guru” del pastello Matt Crump). Valentina ha già descritto sul suo blog l’app e i filtri candy minimal e mi piacerebbe molto realizzare anch’io un tutorial per voi (per questa e altre app) appena troverò il tempo! 😱

#springpowercup

Last but not least, un altro piccolissimo progetto italiano a cui voglio assolutamente dare spazio. Adoro questo hashtag (che al momento conta circa 200 post), tanto che vorrei averlo inventato io, mentre è tutta opera di @alessialucchini, giovane instagramer di talento e dal profilo elegante super fashion.

La #springpowercup è una magia facile da realizzare.

Per crearne una è sufficiente riempire una tazza d’acqua e lasciar galleggiare dolcemente, sulla sua superficie, boccioli o petali di fiori.

Dopo averle creato un’ambientazione perfetta, posizionandola su uno sfondo neutro (o magari decorato con oggetti o altri fiori) tutto quello che dovete fare è scattare. A me piace pensare che, facendolo, si possa esprimere un desiderio, come per le stelle cadenti, o che comunque che questo piccolo totem virtuale possa in qualche modo proteggere chi scatta (e chi visualizza, perchè no?).

IMG_5135.JPG

Ecco qualche altra foto dal feed #springpowercup:

Che ne dite, non vi viene voglia di precipitarvi alla ricerca di un mazzo di fiori e di preparare un set? 😍

Primavera, fiori, creatività e colori pastello, questi i temi su cui vi propongo di sperimentare insieme ad Aprile. Che ne pensate? Vi piacciono? Avete qualche dubbio su come scattare e ritoccare foto come queste? Lasciatemi i vostri commenti e io cercherò di aiutarvi!

Gli hashtag di marzo

Come promesso condivido con voi gli hashtag sui quali, se vorrete, ci eserciteremo insieme durante il mese di marzo. C’è tanta Italia, c’è la magia del mattino, c’è l’emozione dell’inizio della primavera, e c’è anche un piccolo contest organizzato da due crafter creative e talentuose. Siete pronti?

#lemiecolazionisuig

Questo hashtag esiste da tempo e ultimamente se ne prende cura una donna dall’animo gentile, Alessandra Avancini, detta @alebuba. Sul suo profilo potete trovare, in ordine sparso: piccole prelibatezze, scritte fatte a mano, bambini felici, make up e tanti spunti di creatività quotidiana. Alessandra, come avrete capito, è anche una grande amante delle colazioni, e da qualche tempo ha fondato un profilo dedicato al pasto più importante della giornata, che si chiama @lemiecolazionisuig.

Ogni mattina Alessandra pesca dall’omonimo hashtag tre scatti (coordinati tra loro, questo è il bello) con i quali dare il buongiorno ai suoi seguaci.

Ecco ad esempio un meraviglioso trittico a tema donuts che ha composto sul profilo:

Che aspettate? Mettete su il tè e il caffè e iniziate a scattare!

#caughtflowerhanded

Letteralmente “beccato con i fiori nel sacco“, questo hashtag è semplicemente un concentrato di poesia primaverile. Fondato da due instagramers inglesi, @rachelandhercoffee e @just_another_instamumsomiglia molto alla mia idea di primavera: emozionarsi per cose apparentemente insignificanti come qualche fogliolina verde in un vaso sul balcone (che, diciamo la verità, davamo ormai per morto) o la pelle d’oca sulle braccia quando indossiamo, per la prima volta dopo mesi, dei vestiti leggeri.

Esiste anche un profilo collegato, @caughtflowerhanded, che ospita scatti selezionati tra quelli presenti nel tag.

Compiti per voi: andate a caccia di fiorellini nelle aiuole, sui balconi, o nei vostri giardini (se siete tanto fortunati da averne uno ❤️) e date il vostro contributo a questa piccola community piena di poesia.

Mi raccomando, non cedete alla tentazione di aggiungere il tag a foto non attinenti (per le ragioni di cui parlavo in un post di qualche tempo fa), fate in modo che ci sia un fiore nella foto, anche uno solo e piccolissimo 🌸.

#spring4igers

A dispetto del nome, questo hashtag è assolutamente made in Italy. Il profilo @4igers, infatti, è stato fondato fondato dal blogger e instagramer @eziomrlifestyle e propone hashtag a tema per ogni stagione (esistono anche #summer4igers, #autumn4igers e #winter4igers).

Ezio, avvalendosi della collaborazione di altri amici instagramers, sceglie alcune foto da ospitare sul profilo @4igers. Al momento le ultime foto ripostate sono a tema invernale, ma confido che presto inizieranno a occuparsi anche di foto a tema primavera (in fondo, la primavera inizia ufficialmente il 21 marzo, giusto?).

Questa piccola community italiana (il tag conta “solo” 27k post) mi pare un ottimo luogo per rifarsi gli occhi con stupendi paesaggi della nostra penisola baciata dal sole primaverile e per conoscere persone nuove.

Ricordate di aggiungere sempre alle vostre foto anche il tag #feliceadesso, così io potrò riconoscere voi e i vostri scatti!

Special guest: #nascostanelmiofiore

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Questo è un vero e proprio contest, organizzato da @fiorigami e @lucyinthepapersky, e consiste nel realizzare un #facelessportrait, cioè un ritratto senza faccia, e pubblicarlo usando l’hashtag #nascostanelmiofiore.

Le due organizzatrici, due ragazze estremamente creative che sorprendentemente si chiamano entrambe Lucia (poi ditemi che non devo credere alle coincidenze!) recapiteranno a casa del vincitore del contest un meraviglioso mazzo di fiori di carta e una poesia scritta e illustrata a mano.

Affrettatevi, perchè la scadenza del contest #nascostanelmiofiore è, molto opportunamente, il 21 marzo, equinozio di primavera!

Che ne dite di questi hashtag? Vi hanno dato un po’ di ispirazione? Avete dei tag del cuore a tema primavera? Lasciatemi un commento, se vi va. :)

Gli hashtag: guida per principianti (con infografica)

Dopo essere partita in quarta con gli hashtag del mese mi sono resa conto di aver un pochino tralasciato le basi. Alcune persone mi hanno chiesto se ci sono delle regole o delle cose da sapere prima di iniziare a taggare le proprie foto, e questo post è dedicato a loro e a chiunque voglia rafforzare le proprie basi (o fare un ripasso).

Le regole sono poche e semplicissime (le trovate riassunte nell’infografica in fondo alla pagina) e in più c’è qualche curiosità sfiziosa che non vedo l’ora di condividere con voi.

Come sono “nati” gli hashtag?

Non sono sempre esistiti, anzi, sono un fenomeno piuttosto giovane. Pare che il twit in cui per la prima volta un utente ha proposto di usare il cancelletto per raggruppare i post per argomento risalga del 24 agosto 2007. Naturalmente allora gli hashtag non erano link, gli utenti del social network dovevano cercare la sequenza “cancelletto+parola chiave” nella stringa di ricerca per trovare i post che l’autore aveva intenzionalmente tematizzato in questo modo.

Twitter li ha trasformati in link nel 2009 e gli altri social network si sono accodati. Instagram, applicazione nata nel 2010, ha aggiunto gli hashtag cliccabili nel 2011, seguita più recentemente da Facebook.

C’è qualcosa che devo sapere?

L’uso degli hashtag è molto semplice e il funzionamento è intuitivo. Non sono altro che parole o frasi che si possono usare per tematizzare dei contenuti. Cliccandoci sopra si viene reindirizzati a un feed che contiene tutti i post (foto e video, nel caso di Instagram) sui quali è stato usato un certo hashtag. Per quanto riguarda Instagram, queste sono le cose da tenere a mente:

  • Le foto vengono visualizzate in ordine cronologico.

    Agli esordi di Instagram non era così, e una foto compariva nel feed di un hashtag nel momento in cui veniva taggata. Ora le foto vengono visualizzate in ordine di pubblicazione, per cui non è particolarmente utile aggiungere un tag a giorni di distanza dalla pubblicazione di una foto (a meno che quel tag non contenga un numero molto ridotto di post!).

  • Puoi mettere gli hashtag nel primo commento.

    C’è chi scrive gli hashtag direttamente nella didascalia della foto (magari usando dei puntini o dei segni di separazione) e chi li inserisce nel primo commento. Non c’è un modo migliore di un altro, dipende solo dalle abitudini di chi pubblica. Io preferisco metterli in un commento, per non distrarre troppo dalla didascalia, alla quale accosto solo qualche tag particolarmente rilevante (non più di uno o due). Per alcuni mesi Instagram ha visualizzato i suggerimenti degli hashtag più usati solo se questi venivano scritti all’interno della didascalia, quindi molti instagramers hanno iniziato a inserirli lì per questa ragione. Ora la funzione pare cambiata e i suggerimenti vengono visualizzati anche se i tag si digitano nei commenti.

  • Puoi taggare solo le tue foto.

    Probabilmente è scontato da dire, ma solo i tag aggiunti dall’autore della foto la fanno comparire nel feed dei post correlati. Aggiungere un tag a una foto pubblicata da qualcun altro non avrà nessun effetto, quindi se volete suggerire a un amico un certo hashtag dovete chiedergli esplicitamente di scriverlo in un commento a quel post.

  • Puoi usare solo lettere e numeri (ma adesso anche emoticon!)

    Gli hashtag non permettono l’uso di punteggiatura e caratteri speciali (che “rompono” il link), e questo può stare stretto a noi italiani, particolarmente appassionati di punteggiatura e con una lingua votata a frasi lunghe e complesse. Se state pensando di creare un vostro hashtag, dunque, siate semplici e concisi. Se non volete scrivere due parole attaccate (ma perchè no? pensate a #feliceadesso) potete provare a separarle con il trattino basso (underscore) ma questo renderà più difficile la digitazione. Alcuni usano la maiuscola per marcare il confine tra le parole (ad esempio #InstawalkCampidoglio) ma tenete conto che Instagram non considera maiuscole e minuscole, quindi se un utente scriverà #instawalkcampidoglio il tag funzionerà lo stesso (per fortuna!).
    Un piccolo accorgimento: da aprile 2015 Instagram permette di trasformare in tag anche le emoticon. Fate attenzione, dunque, a non inserire un’emoticon subito dopo un tag saltando lo spazio, altrimenti ne annullerete l’efficacia.

  • Sceglili con cura

    Di questo abbiamo già parlato nel primo post di questo blog. È bene scegliere tag con un numero non eccessivo di post (danno un’ottima risposta in termini di engagement, ad esempio, quelli sotto i 100k) e che non siano troppo generici (ad esempio no a #coffee). Se sei a caccia di hashtag piccoli e medi che ti regalino ispirazione e nuovi contatti segui i miei hashtag del mese qui sul blog.

  • Non spammare!

    Ultima regola, e forse la più importante: non usateli a sproposito! So che viene la tentazione di usare hashtag non correlati alla foto (lo faccio anch’io, per pigrizia, qualche volta 😱). Le ragioni dietro questa scelta, di solito, sono queste due: “più hashtag uso, più aumento la possibilità di prendere like, quindi perchè risparmiarli?” oppure “sono troppo pigra/o per inserirli in modo selettivo, quindi li copio e incollo sempre tutti insieme”. Per quanto riguarda il secondo punto, condividerò presto con voi un mio trucchetto per inserire molto velocemente hashtag suddivisi per argomento (stay tuned!).
    Riguardo all’engagement, invece, non è sempre vero: una foto di un paesaggio nel tag #flatlayforever, ad esempio,  c’entra come i proverbiali cavoli a merenda, e probabilmente gli utenti si limiteranno a ignorarla. Inoltre usare i tag a sproposito li fa “invecchiare” più in fretta (ne parlavamo in un altro post tempo fa) e quindi rischiano di essere “abbandonati” dagli utenti talentuosi e appassionati per i quali sono luoghi di scambio e punti di riferimento.

Vi lascio qui una piccola infografica che riassume quanto detto nel post e vi ringrazio per gli input che mi date. Se avete altre curiosità o se ci sono cose che vorreste leggere su queste pagine non esitate a darmi dei suggerimenti!

PICCOLA GUIDA AGLI HASHTAG (1).png

Voi come usate i vostri hashtag? Avete qualche trucco per inserirli velocemente? Inserite sempre hashtag correlati o a volte vi fate prendere dalla pigrizia? ;)

Gli hashtag di Febbraio

Come promesso, eccoci qui a parlare degli hashtag su cui mi piacerebbe sperimentare insieme a voi durante il mese di Febbraio.

#bookishhygge

Questo hashtag è stato lanciato da un profilo che amo molto, che è una gioia per gli occhi di tutti gli amanti della carta stampata (e illustrata). Perfino io, che sono dichiaratamente una fan degli ebook e della lettura su qualsiasi supporto digitale ne sono comunque profondamente innamorata. Sto parlando di @abookishbaker, una blogger che vive nella campagna inglese (ha anche una fattoria ♥) e che pubblica sul suo feed stupende foto di libri, penne e quaderni in un contesto rustico veramente stupendo.

A questo punto mi pare doveroso un piccolo approfondimento sulla parola Hygge (un must di questo inverno 2017). Si tratta di un concetto della lingua danese, intraducibile per noi italiani, che ha a che fare con la gioia di vivere e con la serenità quotidiana. Ho letto un bel libro (naturalmente in ebook) ;) sul “metodo danese” che spiega che, al di là delle definizioni superficiali, i danesi hanno una vita serena perchè hanno un modo particolare di ristrutturare le situazioni negative volgendole sempre in termini positivi (“Fa freddo? Bene, almeno non siamo in vacanza”) e di giudicare gli altri separando sempre il comportamento di una persona dal suo valore, senza affermazioni perentorie (non dicono “Carlo è antipatico” ma “Carlo questa volta si è comportato male”). Questo atteggiamento, insieme all’abitudine a riunire la famiglia per cene/pranzi e al meraviglioso design nordico delle loro abitazioni, pare che li renda il popolo più felice del mondo.

Questo hashtag può essere insieme un buon esercizio di fotografia e di serenità. Qui trovate qualche foto dal feed #bookishhygge:

#fridayfacelessportrait

Qualche giorno fa, mentre pensavo ai tag da proporvi per febbraio, mi si è riproposto in tutta la sua meraviglia questo hashtag creato da @lapinblu. Anche lei è inglese (come non amare il loro stile tranquillo e raffinato?) ed è una fotografa che si definisce “mamma single, visual storyteller e aspirante avventuriera“.

Ogni venerdì scatta un “faceless portrait”, cioè un ritratto senza faccia a se stessa o a qualcun altro, e invita tutti noi a fare lo stesso. Ogni settimana, inoltre, ospita sul suo profilo instagram le foto che le sono piaciute di più.

fridayfacelessportrait.png
Collage di @lapinblu

Non siete obbligati a pubblicare la foto di venerdì, ma il fatto di avere un giorno della settimana come termine può rendere la sfida ancora più interessante.

Questo stile fotografico è perfetto per i timidi, ma anche per tutti i genitori-instagramers che non se la sentono di condividere il viso dei propri figli sui social.

#tv_neatly

Chi ha partecipato al challenge #gioiedinatale ha già sperimentato l’hashtag #thingsorganizedneatly, che letteralmente significa “cose organizzate in modo intelligente“. La prima a rendere famoso questo stile su Instagram (perchè parlare di invenzione nel campo della fotografia è difficile) è la talentuosa fotografa americana @emilyblincoe. Qui sotto alcune delle sue bellissime foto di oggetti ben organizzati:

Per febbraio però, invece di proporvi il tag principale, vi propongo l‘hashtag #tv_neatly, che conta “solo” 24mila post. Come ho accennato nel mio post precedente, utilizzare un tag con un numero limitato di post potrebbe garantire una visibilità maggiore ai vostri scatti e aiutarvi a creare legami reali e duraturi con altri instagramers.

“TV” è l’acronimo di Transfer Visions, una community virtuale di cui non sono riuscita a ricostruire le origini (qualcuno le conosce? Chiedo aiuto a voi!) che si declina in tantissimi profili Instagram tematici e stilistici. Ne esistono dedicati al cibo, ai fiori, ai paesaggi, ecc…

Gli amministratori profilo @tv_neatly attingono all’hashtag omonimo per ripostare alcune foto sulla loro pagina (quale delle tre è mia?) :D.

La cifra stilistica di questo hashtag sono, secondo me, foto ordinate e piene di oggetti ma caratterizzate da un’atmosfera un po’ vintage e romantica.

Come si partecipa agli hashtag del mese?

Se volete esercitarvi con me su questi hashtag per tutto il mese di febbraio non dovete fare altro che scattare, quando vi va, delle foto coerenti con questi stili e usare i tag consigliati accanto al tag #feliceadesso. Mi piacerebbe davvero tanto che questa diventasse un’occasione per scambiarci ispirazione e consigli e farò del mio meglio per rispondere a tutti i vostri dubbi e le vostre domande.

Che ne pensate di questi hashtag? Vi va di partecipare? Avete dei tag del cuore da consigliarmi per i prossimi mesi? Tutti i consigli sono ben accetti! ♥

 

Come scelgo i miei hashtag per Instagram (e una proposta per voi)

Appena mi sarò ripresa dallo stupore di aver aperto un blog (l’ho fatto davvero?) e di stare scrivendo il mio primo post (lo state leggendo sul serio?) proverò a rispondere a alcune domande che mi vengono fatte abbastanza spesso a proposito degli hashtag.

A cosa servono gli hashtag su Instagram?

Io li trovo utili soprattutto per queste tre ragioni:

  • Usare gli hashtag sulle proprie foto le rende visibili a più persone. Questo però avviene solo se sono scelti con cura. Non vi consiglio di usare hashtag troppo generici come #coffee o troppo abusati come #photooftheday, le cui gallerie contano rispettivamente 61 e 382 milioni di post. Questo perchè la vostra foto sarebbe condannata entro pochi secondi alla fine del proverbiale ago disperso nel pagliaio.
  • Cliccando sopra gli hashtag si aprono gallerie di foto, alcune delle quali davvero molto belle, da cui prendere ispirazione. Sono fermamente convinta che il modo migliore per imparare a fare delle belle foto sia guardare quelle degli altri e capire perchè ci piacciono.
  • Un hashtag può diventare una community, cioè un gruppo di persone con cui scambiare like, commenti ma soprattutto idee e emozioni. È il caso della community che si è raccolta intorno al mio (ma soprattutto vostro!) tag #feliceadesso, nel quale vengono postate ogni giorno decine di bellissime foto, tra cui queste:

Come scelgo i miei hashtag?

Ogni minuto vengono creati centinaia, probabilmente migliaia di  nuovi hashtag. Come trovare quelli giusti per voi?

  • Un buon modo è seguire Instagramers, blogger e fotografi appassionati su tutti i loro canali social e “rubare” loro le magiche paroline precedute dal cancelletto.
  • Un secondo sistema, efficace ma un po’ dispendioso in termini di tempo, è fare hashtag surfing, cioè scorrere gli hashtag che accompagnano le foto che vi piacciono, cliccare su uno, aprire un’altra foto che vi piace, seguire un altro hashtag, e così via fino a perdere pericolosamente la cognizione del tempo (ne so qualcosa). ;)
    Instagram adesso propone anche, per gli hashtag particolarmente usati, una lista di hashtag correlati, che vi possono aiutare in questa esplorazione.

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Un hashtag non è (quasi mai) per sempre

Quasi sempre accade che quando gli hashtag diventano molto popolari vengono invasi di spam, cioè di post non correlati al tema dell’hashtag, o peggio, immagini che pubblicizzano siti poco raccomandabili o moralmente discutibili. ;)

Per questo la ricerca degli hashtag belli e portatori di ispirazione deve essere continua e non finire mai.

Una proposta: gli hashtag del mese

Sono una donna (e un’instagramer) fortunata, perchè sono circondata di una bellissima comunità di persone che interagiscono molto tra loro, e che (con mio grande stupore) si fidano di me ♥. Per questo ho deciso che proporrò ogni mese alcuni hashtag che mi sembrano adatti alla stagione e al momento dell’anno, sui quali sperimenteremo insieme, accompagnandoli al tag #feliceadesso per tenerci in contatto tra noi.

Che ne dite? Nei prossimi giorni pubblicherò il post sugli hashtag di febbraio, quindi stay tuned!

Voi come scegliete i vostri hashtag? Quali sono i vostri preferiti? Se vi va lasciate un commento per raccontarmi le vostre esperienze e i vostri dubbi.